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| Terremoto in Giappone, caso isolato o escalation di catastrofi? |
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Questa mattina ci siamo alzati con la notizia della terribile scossa 8,9 della Richter, che ha messo in ginocchio il Giappone. I grattacieli di Tokyo hanno ondeggiato, il panico si è diffuso tra le persone scese in strada per cercare rifugio. E poi l'onda anomala alta 10 metri che si è abbattuta sulle coste del Sol Levante, con mostruosa intensità. Fermati i trasporti, chiuse le centrali nucleari. Il primo ministro riunisce il gabinetto di emergenza. Dovremmo interrogarci sul risveglio minaccioso della Terra all'alba del 2012 o ancora prima, al presunto giorno del giudizio del 21 Maggio 2011 oppure va tutto bene e questa è solo una normale successione di eventi? A furia di sentire previsioni della fine del mondo ad ogni catastrofe naturale, ci siamo dimenticati che siamo all'alba della nuova era maya, almeno intesa come passaggio importante tra due realtà diverse. E' possibile mantenendo un atteggiamento prudente contestualizzare questo terremoto, per esempio in un'ottica più ampia? Proviamo ad aiutarci con la classifica dei 10 terremoti più potenti della storia da quando vengono registrati ufficialmente e con metodi univoci Dati della United States Geological Survey (Usgs): 1) 1960, 22 maggio: Cile, magnitudo 9.5 2) 1964, 28 marzo: Prince William Sound (Alaska), magnitudo 9.2 3) 2004, 26 dicembre: Sumatra-Isole andamane, magnitudo 9.1 4) 1952, 4 novembre: Kamchatka (Russia), magnitudo 9.0 5) 1868, 13 agosto: Arica, Peru (ora in Cile), magnitudo 9.0 6) 1700, 26 gennaio: Zona di subduzione della Cascadia (Costa Ovest Usa), magnitudo 9.0 7) 2011, 11 marzo: Costa Orientale dell'isola di Honshu (Giappone), magnitudo 8.9 8) 2010, 27 febbraio: bio-bio (Cile), magnitudo 8.8 9) 1906, 31 gennaio: Esmeralda Coast (Ecuador), magnitudo 8.8 10) 1965, 4 febbraio: Rat islands (Alaska), magnitudo 8.7 Salta subito all'occhio che tre degli eventi più potenti sono concentrati negli ultimi 7 anni. Statisticamente un dato molto significativo che da solo può non voler dire nulla ma unito al dissesto idrogeologico mondiale, al cambiamento climatico, allo slittamento delle stagioni potrebbe non essere tanto lontano dalla previsione dei Maya. Questo non vuol dire necessariamente credere alla fine dei tempi, ma dar credito a ipotesi di rimescolamento degli equilibri. Adesso in attesa di certezze, dobbiamo solo stringerci intorno al popolo giapponese, operoso e silenzioso e per una volta dare una mano a chi non chiede mai aiuto. Com'è si dice in questi casi: oggi siamo tutti giapponesi. fonte: ufoonline.it
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| Ultimo aggiornamento ( Venerdì 11 Marzo 2011 13:37 ) |









